Dai treni da collezione alla possibilità di pilotare un convoglio, domenica pomeriggio apertura straordinaria in stazione a Trento alla sala dell’associazione Arnaldo Pocher
Sarà possibile scoprire i segreti di questo straordinario hobby che da metà del secolo scorso affascina grandi e piccini con le riproduzioni via via sempre più perfette dei treni

TRENTO. In occasione del Festival dell’Economia 2024 di Trento l’associazione GFF Arnaldo Pocher ha deciso l’apertura straordinaria per domenica pomeriggio (dalle 14.30 alle 18.30) della Sala Mazzoni, che si trova sul primo binario della stazione ferroviaria di Trento e sede della propria attività ferromodellistica.
E in linea con il tema del Festival di quest’anno “Quo Vadis? I dilemmi del nostro tempo” il club Pocher propone un curioso dilemma in tema ferrmodellistico grazie alle caratteristiche del plastico sociale “Giovanni Dall’Asta” che fonde in un’unica struttura alcuni scorci della Ferrovia del Brennero e della Ferrovia della Valsugana, la cui operatività reale caratterizza lo scalo ferroviario di Trento: da un lato quindi si potranno vedere i lenti convogli merci trainati dalle “vecchie vaporiere” (una delle quali, la 625 011, è monumentata proprio all’ingresso della stazione) con storiche littorine Aln 773 e i più moderni Minuetto in livrea della Provincia autonoma di Trento; e dall’altro sulla linea del Brennero i capienti treni merci ed anche il modernissimo convoglio passeggeri Railjet delle OBB (Ferrovie austriache) utilizzato per i collegamenti tra Monaco, Innsbruck, Bolzano, Trento, Verona e Bologna.
Sarà così possibile scoprire i segreti di questa affascinante hobby che da metà del secolo scorso affascina grandi e piccini con le riproduzioni via via sempre più perfette dei treni. Domenica sarà possibile osservare da vicino il funzionamento e le particolarità del Plastico “Giovanni Dall’Asta” realizzato dai soci del GFF Pocher dove possono girare contemporaneamente oltre una decina di convogli: ben sei “diesel” e a “vapore” sulla linea della Valsugana e cinque “elettrici” sulla Ferrovia del Brennero, rispettando le reali norme della circolazione ferroviaria.
Un’occasione unica quindi per riflettere sul dilemma legato allo scorrere del tempo di viaggio: lentamente alla scoperta dei territori (come avviene in Svizzera o anche in Trentino con il “Trentino dei Castelli”) o velocemente par ridurre il tempo di viaggio e collegamento tra i centri abitati.

Vi è poi il plastico di prova dove i visitatori e in particolare i più giovani, potranno provare l’ebbrezza di pilotare un convoglio ferroviario. Insomma una sorta di piccolo paradiso per i piccoli appassionati alla scoperta dei primi rudimenti del mondo ferroviario e di quello ferromodellistico che ripropone in scala quello reale.
Il GFF Pocher dispone poi di un terzo plastico Vernaccini esclusivamente in corrente alternata, ideale per i convogli di marca Maerklin, e che negli ultimi giorni è stato oggetto di migliori e ammodernamento da parte dei soci del sodalizio presieduto da Claudio Geat.
Sono poi visibili la grande biblioteca, la vetrina con decine di modelli e le Mostre dedicate all’Alta Velocità in Italia, ai modelli Lima ovvero la storica casa italiana di ferromodellismo, a FIMF e MOROP (le associazioni ferromodellistiche italiana ed europea) e alla produzione del maestro modellista trentino Arnaldo Pocher.













